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Quattro tele della Collezione Balzan in trasferta in Olanda

Alla mostra Sprezzatura – Fifty Years of Italian Painting (1860-1910) che si tiene al museo Drents di Assen c’è anche un po’ di Badia Polesine

Quattro tele della Collezione Balzan dal 2 giugno al 3 novembre 2019, insieme a oltre settanta capolavori italiani brilleranno nell’ala espositiva del Museo Drents di Assen in Olanda.

La mostra Sprezzatura – Fifty Years of Italian Painting (1860-1910) mette in scena cinquant’anni di pittura italiana virtuosa di quaranta pittori.

Con questa esposizione il museo Drents intende far conoscere al pubblico olandese la qualità, la bellezza magistrale, potente e affascinante della pittura italiana del diciannovesimo secolo. ‘Sprezzatura’ è una vecchia parola italiana con significati multipli, tra cui ‘virtuosismo’. Quattro sono le opere della quadreria Balzan che arricchiscono questa importante esposizione, tutte di proprietà della Fondazione Internazionale Balzan in comodato d’uso al Ridotto del Teatro Sociale “Eugenio Balzan”. Fra tutte fa bella mostra di sé la “Fanciulla sulla roccia a Sorrento” che campeggia sulla facciata del museo, all’ingresso, nei locali pubblici e al book shop.

“Vale la pena ricordare dichiara Annalisa Marini, presidente del comitato Biblioteca, che il Drents Museum è uno dei più importanti poli culturali olandesi, con una delle cinque più prestigiose collezioni per il settore artistico del periodo 1885-1935 e una delle raccolte archeologiche più preziose dell’Europa nord-occidentale”. Dal 2014, anno in cui a Badia Polesine ha trovato collocazione la Collezione, vengono attivate procedure di prestito delle opere ai vari musei che ne fanno richiesta, con lo strumento dello scambio.

L’assessore Valeria Targa ha manifestato tutta la sua soddisfazione per questa iniziativa, frutto di oltre un anno di contatti e di lavoro, che “ costituisce una grande opportunità ed una vetrina di respiro internazionale per Badia Polesine, rappresentando la conferma dell’attenzione e della cura che l’amministrazione comunale ha nella valorizzazione del patrimonio custodito nella quadreria”.

Per l’Olanda, sono partiti quattro celebri capolavori della collezione Balzan, fra i quali spicca quello che è divenuto addirittura l’effigie dell’esposizione nella Collezione ad Assen: “Fanciulla sulla roccia a Sorrento”, olio su tela di Filippo Palizzi. Anche un altro dei più celebri capolavori della quadreria Balzan farà bella mostra di sé, cioè il “Bagno pompejano”, olio su tela del napoletano Domenico Morelli datato 1861.

La partenza non ha impoverito la mostra badiese, perché il museo di Assen ha concesso, per lo stesso periodo, quattro tele di artisti olandesi sul soggetto del ritratto. La prima, in ordine di creazione, è “Ritratto di Euphemia” (1895), olio su tela di Anton Molkenboer, la seconda il “Ritratto di Freya” (1917), olio su tela di Georg Rueter, completano l’esposizione due opere di Jan Sluijters, “Ritratto di Tonia Stieltjes” (1919) e “Ritratto di Liesje” (1938).

La Collezione Balzan tra Ottocento e Novecento
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